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12 Luglio 15 Settembre
il coronamento di un sogno. Una scommessa vinta grazie all'aiuto di tutta la città e di tutti i suoi figli che, con il duro e creativo lavoro, l'hanno resa famosa in ltalia e nel mondo. Quei figli che, al di là della nazione d'appartenenza, della razza, della religione, del credo politico, inseguendo un'idea sono approdati, loro apolidi, in una terra che ha saputo accoglierli, cullarli, onorarli per la loro arte e per il loro modo di intendere la vita. Riuscire a riunire in un'unica rassegna di sculture tanti nomi che rappresentano il meglio del panorama internazionale era impresa titanica. Come riuscire ad organizzare, conciliare ed armonizzare il molteplice? Sessantasei artisti con le loro sessantasei opere! Mai si era rischiato tanto. Grande impegno è stato profuso, dalla struttura degli Istituti Culturali e dove difficile era arrivare, è giunto l'Amore dell'Uomo per la Scultura e per Pietrasanta. Artigiani, artisti, laboratori, fonderie, gallerie, operatori cuiturali uniti da una passione infinita che si perde nella notte dei tempi. Vedere nei luoghi, catalizzatori di idee, dove ci si confronta, si conversa, si prende un caffè nella spettacolare Piazza del Duomo, nello scrigno della Chiesa di S. Agostino, nel raccolto suo Chiostro, nell'ameno parco della Versiliana ? le inerti opere scultoree scambiarsi energie vitali riempie il cuore di gioia e lo spirito di profonda ammirazione. Il Pubblico, e nello specifico un'Amministrazione Comunale, ha un dovere che è superiore a tutti: il bene materiale del cittadino. Pietrasanta, come ambasciatrice della scultura nel mondo, ha anche un dovere di tipo educativo, perché se è vero, come sostiene il Prof. Paolucci, che solo il due per cento dei normali fruitori delle mostre e dei musei ha competenze specifiche artistiche e storiche, è altrettanto vero che solo andando verso l'utente in maniera semplice e immediata è possibile superare il "gap". Ecco il perché del coinvolgimento di tutto il territorio comunale dal mare al centro città affinché tutti, turisti affezionati, turisti per caso, cittadini, operatori culturali, possano vedere che cosa offre e cosa sia l'arte contemporanea al suo massimo stadio. Henry Ford sosteneva che un'innovazione è vero progresso se è alla portata di tutti, noi diciamo che "fare" cultura vuol dire cercare di allargare l'orizzonte perseguendo la qualità, nel massimo coinvolgimento, nella convinzione che di fronte ad un'opera d'arte anche il più profano dei fruitori sa emozionarsi, perché è l'emozione che guida il nostro giudizio critico e la nostra affettività. Un grande Artista della canzone italiana diceva .. è qualcosa che è dentro me, ma nella mente tua non c'è, tu chiamale se vuoi Emozioni". Massimo Mallegni (Sindaco di Pietrasanta) - Massimiliano Simoni (Assessore alla Cultura)
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