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| Fare footing: i consigli dell'esperto |
| Come correre senza fare danni |
Negli ultimi anni molte persone, nel tempo libero e soprattutto nel dopo lavoro, si sono dedicate allo sport: fra questi, i più in voga, sono sicuramente il ciclismo ed il footing. Dato che la maggior parte delle professioni lavorative, oggigiorno, sono molto sedentarie e soprattutto molto stressanti, questi ‘ svaghi’ contribuiscono a scaricare le tensioni nervose e, soprattutto, a migliorare le condizioni fisiche generali delle persone. Il footing è il modo migliore, sia per i giovani che per gli anziani, per effettuare una sana attività sportiva. In realtà non esiste un solo stile di footing: si può, ad esempio, camminare a passo svelto oppure correre, come del resto fanno la maggior parte degli sportivi. In Usa è di moda un nuovo tipo di competizione a piedi, la cosiddetta ‘ retro-running’, una sorta di corsa all’indietro per svariati km. La corsa a piedi, soprattutto durante i mesi primaverili ed estivi, è dunque lo sport a cui si avvicinano un gran numero di persone, ma è interessante notare che a questo popolo di appassionati senza pretese, si accompagna un altro folto gruppo che è quello degli agonisti, coloro che, per intendersi, si allenano costantemente durante la settimana, per poi gareggiare in maratone, mezze-maratone, corse campestri o ancora sport come duathlon e triathlon. Proprio per questo motivo, è fondamentale, per questi praticanti, uno stato di condizione fisica ottimale tale da garantire uno svolgimento dell’attività senza rischi: è necessario, quindi, prima di cominciare a correre o a fare qualunque tipo di attività, agonistica o amatoriale, una visita medica accurata, presso i centri Coni – li trovate, nella nostra zona, a Montignoso e Viareggio-. Domanda: a cosa serve il footing? Si può dire che è molto importante per le condizioni fisiche generali della persona, l’allenamento, infatti, migliora le capacità elastiche del cuore, la compliance polmonare e, soprattutto il metabolismo dell’organismo. Come ogni sport, anche questo presenta alcune problematiche, definiamoli effetti collaterali, in particolare per coloro che lo praticano assiduamente, con patologie da sovraccarico e di origine posturale, con quest’ultime causate dalla particolare morfologia del piede. Fra le patologie più riscontrate segnalerei tendinite, tendinosi – intese come microlesioni sui tendini -, talloniti, periostiti e contratture; i tendini maggiormente interessati sono sicuramente il tendine d’achille nella parte superiore del piede e il tendine della fascia plantare, localizzato sotto il piede. Riscontrati anche dolori a livello lombare, esacerbati dalla corsa e che devono essere valutati prima di continuare l’attività Capitolo scarpe: sono fondamentali per evitare disagi e conseguenze a livello fisico. Consigli? In commercio ci sono svariati tipi di calzature adatte, le caratteristiche più importanti sono quelle relative ai cuscinetti d’aria sotto i talloni e, soprattutto, non devono essere troppo leggere. Per quanto riguarda i terreni, l’ideale sono quelli morbidi come i percorsi sulla terra, oppure nelle piste dei campi d’atletica. In sintesi: correte, perché fa bene e rilassa, ma prima di farlo rivolgetevi ad un centro medico e, una volta intrapresa l’attività, non trascurate a lungo sintomi e dolori, per evitare di trasformare uno svago in uno scorretto modo di fare attività fisica.
Daniele Maremmani, fisioterapista |
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