Stampa
PDF
01
Lug

in Italia c'è democrazia? ...e a Pietrasanta c'è meritocrazia? Così la gente non voterà più! Cadano Mismossi alza il tiro

La democrazia e i (P)artiti...


...cercando di “alzare il tiro”, volevo impegnarmi in un discorso “filosofico” sulla democrazia, in particolare mi vorrei soffermare sullo “splendido” scenario al quale assistiamo quotidianamente.
È di questi giorni, infatti, il sondaggio di un importante istituto demoscopico, che segnala la disaffezione del cittadino alla politica ed ai partiti. Pare uscire dal sondaggio un spaccato preoccupante della nostra Italia, infatti un cittadino su due non ha ancora deciso che cosa farà in caso di elezioni politiche. Ci sarà chi deciderà all’ultimo minuto e probabilmente chi non andrà a votare.
Nel mondo siamo abituati a democrazie mature che vengono “gestite” da ridotte minoranze, un esempio sono gli Stati Uniti d’America; in una mia recentissima esperienza ho potuto notare che la grande maggioranza degli Americani non vanno a votare. Non so se questo sia una cosa da imitare dal nuovo continente, tuttavia quella realtà funziona e parecchio bene.
In Italia siamo stati abituati ad altro, noi siamo un popolo che viene dalla partecipazione democratica spinta, siamo una realtà europea sui generis, se vogliamo anche troppo forse, però questo siamo!

Oggi questa tendenza pare si sia invertita, ma di chi è la colpa? Dei Cittadini che hanno perso la passione nella politica? Oppure dei partiti che hanno travisato il loro ruolo?
Credo che, molto facilmente, il problema risieda appunto nei partiti. È quasi incredibile che queste organizzazioni previste dalla Costituzione all’Art. 49, non sentano più l’esigenza di allargare la propria base aprendo al contributo della società civile, dimostrando apertura e disponibilità.
Assistiamo invece a realtà chiuse, arroccate su posizioni vecchie per non dire “stantie”, autoreferenziate che attraverso “metodi” simil democratici, vedi legge elettorale nazionale e regionale, decidono in piena autonomia dal volere popolare chi fare eleggere sia in Parlamento che in Consiglio Regionale.
Il rinnovamento che ogni tanto fa capolino, qua e la, viene sempre e comunque stroncato. Non si vuole mai consentire che vi sia un dibattito interno tale da arricchire le proposte e quindi le scelte da intraprendere.

Come faccio sempre, anche questa volta, mi consentirete di calare nella realtà locale le questioni di cui sopra.
Volevo porre l’attenzione sulla coalizione che “governa” attualmente Pietrasanta, con particolare riferimento al ruolo dei partiti che hanno “espresso” i vari Consiglieri comunali ed Assessori. Abbiamo assistito ad una campagna per le primarie, tesa alla scelta del Candidato a Sindaco, che vide prevalere di pochissimo colui che poi è diventato il Sindaco, Domenico Lombardi.

Tuttavia credo che colui che perse quella sfida abbia dimostrato di essere ben presente nel tessuto sociale ed economico del paese e che avrebbe dovuto, visto anche il grande risultato elettorale ottenuto, 512 preferenze, primo degli eletti, avere un ruolo importante all’interno del Governo Cittadino.
Invece che cosa è accaduto, dapprima anziché affidargli deleghe importanti quali il Bilancio (materia nella quale ha grande esperienza), i Lavori Pubblici o l’Urbanistica, è stato rilegato al Turismo (senza un euro) e alla Polizia Municipale (soltanto guai) e si è visto superare da altri che hanno avuto la metà dei consensi e che non hanno certo “combattuto” per le primarie.
Poi, appena iniziata l’esperienza di Governo, è stato isolato e qualche volta “bistrattato” dal nostro “eroe” Lombardi.
Il Presidente del Consiglio Comunale Dr. Lucchetti, mi si dice che non lo ami, inoltre la qualifica di Vice Sindaco, di fatto inattuabile, non gli rende giustizia.

Che cosa devono pensare coloro che hanno creduto in un rinnovamento e si ritrovano delle “mummie” (Lombardi, Picchi, ecc…..) a “governare” Pietrasanta?????????
…..poi ci si sorprende se i cittadini non vanno a votare …….
Alla Prossima. Cadano Mismossi

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna